Ippolito Pizzetti, Pollice Verde

Una raccolta di articoli del 1975-1985 che hanno ancora molto da insegnare


Perchè leggere un libro vecchio di 30 anni?

"Pollice Verde" è una raccolta di articoli, quindi è maneggevole e può essere letta secondo i vostri interesse. Partite dall'indice e andate curiosando. Di certo troverete qualche articolo di interesse. Pizzetti fu un precursore, scrisse e diffuse aspetti che oggi sono integrati nella miglior pratica giardiniera italiana. La sua capacità di muoversi a suo agio in Franccia, Gran Bretagna e Germania gli permisero di fare da ponte per conoscenze avanzate e sensibilità continentali. Io l'ho sfogliato in modo selettivo ma in certi articoli mi sono immerso con gioiosa riconoscenza. Esperienze con piante, pratica professionale, letture di paesaggi, commenti a scelte publiche e progetti di giardini, sottili letture sociologiche come in L'orto. Ecco ad esempio un passo tratto da "Il bosco" del 24 febbraio 1980 che ho assolutamente condiviso da elfo silvano e gnomo mancato quale mi sento a volte:

"Ancor più dei giardini, la mia vera passione sono i boschi. Non la foresta, non c'è più da pensarci, esiste solo nelle favole, e neppure la selva ma il bosco. Se dovessi scegliere tra un giardino grande e ben progettato un angolo di bosco recintato (sì recintato, la realtà è questa) credo non avrei dubbi, e sceglierei il bosco. Un bosco non creato da me ma cui ho messo mano giorno per giorno, che ho conosciuto in tutte le stagioni; ma che restasse sempre un bosco, qualcosa che c'era prima e non ho creato io - per nulla monumento; qualcosa che è molto prima e oltre me, un bosco che anche rivisitandolo ogni giorno possa riserbare sempre qualche sorpresa."

Buona lettura, Francisco
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