3. Impara ad ascoltare il giardino

Il giardino ti parla: si esprime alternativamente attraverso il benessere delle sue piante, il suo rigoglio e la sua stanchezza, il comparire di qualche segnale di malessere. Ora, fondamentale è sviluppare una buona capacità di ascolto di questi segnali. Se entri in giardino completamente concentrato su come lo vorresti tu, è probabile che il tuo atteggiamento sarà di tipo “polemico”. Coglierai ogni occasione che il giardino ti offre per criticarlo: e nel tappeto cresce il muschio, ci sono i funghi e in una zona non cresce mai bene; quella rosa va sempre dove vuole lei; la Magnolia perde sempre le foglie… il giardino allora si sentirà sempre più frustato.

Un tipo di ascolto svalutante si accorge dei segnali, di questi messaggi di malessere, che il giardino manda – le piante della siepe stanno morendo una qui e una là; l’erba sta seccando; i rami dell’agrifoglio sono un manicotto di cocciniglie – prestando loro una attenzione minima e per occuparsene soltanto superficialmente, o, ancora, per demandare a un manutentore del verde la responsabilità di prendere una decisione in merito e agire.

Il tipo migliore di ascolto è quello improntato al rispetto che ti consente di valutare le cose dal punto di vista del tuo interlocutore. In questo caso ad esempio ti renderai presto conto che il muschio è una risposta del tappeto erboso a particolari condizioni del terreno, la sua struttura e il suo impasto, la sua esposizione e il regime di irrigazione che gli imponi. Ascoltando in questo modo quanto nel giardino va accadendo resti aperto e disponibile alle possibili soluzioni “creative” insite in ogni situazione critica. Potrai così scoprire come interpretare a beneficio tuo e del giardino un aspetto che a prima vista sembrava del tutto negativo. In questo caso ad esempio incentivando la crescita del muschio, anziché volerla reprimere a tutti i costi, e creando un’aiuola morbida e vellutata da cui fare emergere un sasso o una roccia come un’isola da un mare di verde smeraldo.


4. Concentrati su quando arrivi in giardino e quando lo lasci

Il giardino vive delle tue attenzioni. Se ci entri distrattamente per fare qualcosa di mala voglia, è facile che la tua relazione con lui si deteriori rapidamente e diventi superficiale e poco gratificante. Dedica qualche minuto di concentrazione al tuo giardino ogni volta che ci entri e prima di imbarcarti in qualsiasi operazione per banale che possa sembrarti. Cinque minuti di rilassamento e apertura al giardino e a come ti fa sentire in questo preciso momento in cui ci entri e hai voglia di fare qualcosa per lui e con lui sono più preziosi di quanto tu possa immaginare adesso.

Allo stesso modo, quando stai per uscirne, quando hai finito di stare con lui prenditi qualche minuto per assaporare la natura di questa interazione che avete appena scambiato. Come ti senti? Come appare adesso il giardino rispetto al momento in cui ci sei entrato?
5. Concentrati su ciò che riesce bene

Molte volte ho visto giardini dotati di grandi potenzialità guastarsi in seguito all’accanimento dei loro proprietari nel voler ottenere da loro qualcosa che esulava dalla natura del luogo e dal suo spirito. Se ti sei messo in testa di coltivare una certa pianta o realizzare una tale aiuola e vedi che, nonostante ogni cura e attenzione che hai prodigato al progetto, la pianta cresce stentata o muore e l’intera aiuola languisce, tralascia di fare quel che si è rivelato fallimentare; interrogati sul perché ti ostini a perseguire ciò che ti crea problemi e ascolta, libero da giudizi di sorta, quello che l’esperienza ha da comunicarti. Quindi, passa oltre. Il giardino ti insegna a lasciar andare gli attaccamenti a cose superflue.

Concentrati su ciò che riesce bene ed espandilo nel tuo giardino. Può trattarsi di un’aiuola di aromatiche o di rose, e allora, invece di incaponirti nell’inseguire il sogno di una aiuola di azalee e rododendri su un terreno povero di nutrienti o ricco di calcare, amplia l’assortimento di erbe aromatiche, ingrandisci la bordura di rose abbinandole ad arbusti come spiree e bossi ed erbacee perenni come gigli e velo di sposa.

6. Trova la giusta angolatura

Con il tempo e un po’ di pratica nell’esercitare i suggerimenti espressi sopra, comincerà a farsi strada dentro di te una visione d’insieme del giardino. Troverai la giusta angolatura dal quale osservarlo crescere e svilupparsi, scoprirai come si inserisce al meglio nel suo contesto e nella tua vita.

7. Coltiva un contatto intimo con il giardino

Privilegia l’esperienza fisica del giardino. Lasciati guidare dai sensi, lasciati guardare da lui. C’è chi dice che il miglior concime per il giardino è l’ombra del suo giardiniere. Entra nel giardino e senti che cosa vuoi da lui. E senti quello che sei disposto a offrirgli in cambio.
9. Tieni sempre un occhio sui tuoi bisogni

Affinché una relazione possa essere soddisfacente è necessario prendersi cura dell’altro sì, come pure di sé stessi. Entra in ascolto di te stesso oltre che del giardino, se sarai solo compiacente verso le sue necessità rischi di bruciarti esaurendo tutte le tue energie. Opera nel giardino quando ne senti pienamente la voglia e senti scorrere il piacere dentro di te in relazione a quello che stai facendo.

Questo significa che ci saranno dei momenti, anche settimane, di puro ozio nel tuo giardino. Ti lascerai coccolare da lui di tanto in tanto e stimolerai in lui un certo grado di autonomia, e la sua capacità di provvedere a se stesso in determinate fasi del suo ciclo vitale durante il corso dell’anno. In questo modo avrai la possibilità di leggere, capire, sperimentare dove il giardino tende senza di te, verso quali piante è più propenso a concedere le sue energie, come vuole esprimersi. Tutti spunti indispensabili per guidarti nelle tue successive azioni.

10. Apertura

A questo punto ti apparirà lampante come una relazione per mantenersi viva e sana deve potersi nutrire di spunti e alimenti che le arrivano anche dall’esterno della coppia stessa; per mantenersi ricca e autonoma deve aprirsi al resto del mondo e interagire costantemente con esso. Mantieni sempre vivo il collegamento fra il tuo giardino e il paesaggio che gli sta intorno, fra il giardino e il resto della tua vita.

Visita nuovi e vecchi giardini ogni anno, leggi, frequenta musei e teatri, trova ispirazione per il tuo giardino ovunque volgi lo sguardo e tieni d’occhio soprattutto gli angoli di incolto che incroci ogni giorno, sempre più rari, sempre più preziosi. Invita i tuoi amici nel giardino, vivilo insieme ai tuoi cari, scambia con loro le tue storie, condividi con loro l’avventura del tuo giardino insieme alle piantine e ai semi che regali loro affinché il tuo giardino si espanda nel mondo.

Ecco, se avrai la pazienza di coltivare una relazione con il tuo giardino secondo lo spirito di queste indicazioni, scoprirai quello che il giardino vuole qui significare (3).




Note e Bibliografia
(3) Thich Nhat Hanh, The heart of understanding: commentaries on the Prajñaparamita Heart Sutra, 1988

Immagini
1) The Web of Life, di Derrynagittah, County Clare, West of Ireland
2) Feathers, di Sergio Dimartino, Findhorn, Moray – 2009
3) Tag Mania, di Sergio Dimartino, Sissinghurst, Kent – 2010
4) Buddha in the Garden, di Sergio Dimartino, Findhorn, Moray – 2009









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